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Venture Capital: rendere accessibili le migliori opportunità di rendimento e diversificazione

Venture capital: l’accesso agli investitori ordinari

Gli investimenti in Venture Capital, ora come non mai, rappresentano la tipologia di investimento con il maggior potenziale per realizzare ottimi rendimenti e diversificare il proprio portafoglio.

Mentre fino a qualche decennio fa il mercato pubblico era in grado di offrire buoni affari in aziende appena quotate, oggi questo sta accadendo sempre più raramente in quanto, sempre più imprese ad alto potenziale, rimangono private a lungo e avviano l’IPO ormai a valutazioni straordinarie.

Questo nuovo modus operandi delle aziende più promettenti sul mercato ha portato a una crescente difficoltà di accesso a investimenti con elevati ritorni specialmente per gli investitori ordinari che, non avendo facile accesso al mercato privato, si trovano spesso tagliati fuori dalle migliori opportunità, mentre solo un piccolo sottoinsieme di investitori sofisticati continua a beneficiarne.

Una situazione non certo ottimale per l’ecosistema del venture e delle aziende che questo serve, se si considera il ruolo che proprio questa asset class svolge nel sostegno alla crescita di un Paese e delle piccole e medie imprese innovative che ne fanno parte.

Consentire in primo luogo, anche ai piccoli investitori retail di accedere ad opportunità di valore in Venture Capital, e in secondo luogo di poterlo fare alle stesse condizioni degli investitori istituzionali e con le giuste tutele per compensare il rischio e preservare i rendimenti, è cruciale per garantire loro la possibilità di diversificare il proprio portafoglio e migliorare i rendimenti attesi, un obiettivo che Doorway e OurCrowd hanno deciso di portare avanti insieme, attraverso un accordo di partnership strategico.

Fin dalla sua nascita nel 2013, OurCrowd si è impegnato a democratizzare l’accesso al capitale di rischio, offrendo le migliori pratiche di venture ad una nuova classe di investitori.

Siamo parte di questo movimento per democratizzare l’accesso al VC. Crediamo fortemente che il venture sia troppo importante per lasciarlo solo alle principali istituzioni. Ognuno di noi dovrebbe averlo nel proprio portafoglio. La ragione è che, in tempi che sembrano ormai lontani, se aveste comprato quote di Amazon o Microsoft all’IPO e le aveste tenute, potreste avere ottenuto un ritorno di 3.000 o 4.000 volte. Oggi questo non è più possibile all’interno dei mercati quotati. La ragione è che le aziende aspettano più a lungo prima di quotarsi e lo fanno a una valutazione già molto alta. Amazon si è quotata con una valutazione di 400 milioni di dollari nel 1997, Facebook lo ha fatto con una valutazione di 80 miliardi di dollari nel 2012, e se la si moltiplica per 1.000 si ottiene circa l’intero patrimonio netto del pianeta, che non è ancora nella ricchezza di Zuckerberg.

Jon Medved, CEO OurCrowd

Attraverso la partnership con OurCrowd, Doorway agevolerà alla propria community di investitori l’accesso a nuove opportunità di investimento in startup high-tech israeliane e globali, co-investiti dai principali fondi di venture capital del mondo, con prospettive di exit redditizie e multipli alti, selezionate tra le offerte validate e proposte da OurCrowd.

Le potenzialità del Venture Capital

Il capitale di rischio ha performato molto bene per i suoi investitori nel corso dei decenni, generalmente sovraperformando tutte le altre asset class. Comparando i rendimenti per tipologia di investimento l’IRR a 25 anni per le performance del quartile superiore di Venture è in media del 31%, come mostra la seguente tabella elaborata da Pitchbook.

Source: Pitchbook. 

 Gli attraenti rendimenti del Venture Capital negli ultimi due anni hanno accelerato l’aumento del capitale allocato alla asset class. Tuttavia, è stata la tipologia di investimento più inaccessibile anche per molti grandi investitori istituzionali. Entrare in deal e fondi di Venture Capital di qualità è molto difficile a meno che non si abbia un collegamento diretto che inviti a partecipare a un tale round.

“Quello che sta succedendo è che gli smart money, ovvero chi ha maggiori competenze in questo settore, stanno aumentando la loro esposizione al capitale di rischio in modo drammatico. Per esempio, il fondo dell’università di Yale mostra, per il 2021, un’allocazione del 23,5% al venture capital mentre l’impegno nell’equity statunitense è solo del 2%”.

Con queste parole Jon Medved, CEO e Founder di OurCrowd, commenta l’endowment model del fondo della fondazione universitaria Yale per l’anno 2021.

Secondo il modello che ha portato Yale a generare rendimenti annualizzati del 10,9% nel decennio fino a giugno 2020 (un rendimento nettamente superiore rispetto alla media del 7,4% degli altri fondi di college e università), gli investitori a lungo termine con accesso a preziose opportunità di investimento illiquide dovrebbero avere allocazioni relativamente alte su asset alternativi, come private equity e Venture Capital, in modo da guadagnare premi di illiquidità e sfruttare le inefficienze presenti nei mercati illiquidi.

La forte allocazione su asset alternativi deriva dal loro potenziale di rendimento e dal loro potere di diversificazione.

Nel 2021, l’allocazione del fondo Yale continua a mantenere un portafoglio ben diversificato e orientato alle azioni, con una quota crescente assegnata al Venture Capital.

La crescita del Venture Capital a livello globale

Questi maggiori impegni verso il Venture Capital hanno guidato una crescita fortissima degli investimenti in VC a livello globale, che hanno raggiunto quota 171,7 miliardi di dollari nel Q3 2021 (fonte KPMG). In Israele, il tasso di crescita degli investimenti di venture è stato ancora più impressionante, passando da 2.4 miliardi di dollari nel 2013 a 17.8 miliardi di dollari alla fine del Q3 2021.

Il mercato del Venture Capital italiano è all’inizio di un processo di crescita importantissimo. Secondo i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano gli investimenti in startup in Italia nell’anno 2021 hanno raggiunto la cifra record di 1,46 miliardi di euro, con un incremento del 118% sul 2020.

In Italia siamo in fase di ripartenza. L’investimento in Venture Capital è ancora ridotto ma sentiamo che c’è un’onda che sta salendo e noi siamo pronti per coglierla, perché sappiamo che questo è il momento del Venture Capital. Come OurCrowd, pensiamo sia importante riuscire a dare accesso anche a un deal flow internazionale insieme a opportunità di Venture Capital nazionali, in modo da portare un reale vantaggio in termini di creazione di valore economico per i nostri investitori. È molto importante per noi riuscire a creare questo network internazionale di persone che vogliono rischiare e avere un rendimento, contribuendo anche alla crescita della società.

Antonella Grassigli, CEO e Co-Founder Doorway