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Morsy: la mensa digitale in fundraising su Doorway

Morsy è la mensa digitale B2B2C ora in fundraising sulla piattaforma Doorway. Questa nuova opportunità di investimento è stata presentata dal CEO e Co-founder Carlo Alberto Danna alla community di investitori Doorway in occasione dell’Investor Day tenutosi il 27 aprile. Oltre alla presentazione del Deal, Farhad Alessandro Mohammadi, CEO di Mamazen Startup Studio e coinvestitore nel progetto, ne ha illustrato i principali punti di forza.

L’evoluzione Foodtech della mensa aziendale

Morsy è la prima mensa digitale pensata per rivoluzionare il tradizionale servizio di mensa aziendale, una soluzione a gran parte degli svantaggi che, in generale, l’offerta di questo benefit comporta per le aziende. Tra i tipici svantaggi spiccano gli alti costi di set up, la poca flessibilità, la bassa qualità dei pasti e la perdita di tempo in coda per i dipendenti, o nel caso in cui il pasto venga veicolato da un terzo, i contributi di consegna e i minimi d’ordine. Questa PMI innovativa, attraverso la raccolta e l’analisi di dati significanti, individua nuovi trend e consegna il pranzo perfetto a chi lavora, che si trovi in ufficio, in fabbrica o che lavori in Smart Working, senza costo di impianto e minimo d’ordine per l’azienda ed offrendo il 100% della deducibilità, monitorando i costi in tempo reale e offrendo team building quotidiano.

Il Welfare aziendale passa anche dal cibo

Il mercato del welfare aziendale, nel quale Morsy opera, è in grande fermento. Sempre più investimenti vengono veicolati nel welfare poiché è uno strumento ampiamente riconosciuto per la capacità di attrarre e trattenere i migliori talenti all’interno di un contesto aziendale. Mentre i buoni pasto hanno perso nel tempo la loro funzione di benefit aziendale e vengono ora utilizzati principalmente dalle aziende come uno strumento per abbattere la base imponibile del reddito da lavoro piuttosto che come un mezzo attraverso il quale aumentare il benessere delle risorse interne dell’azienda, la mensa resta invece in assoluto il benefit aziendale più richiesto e più concesso al mondo, aumentando il livello di benessere e contribuendo al miglioramento del clima nell’ambiente lavorativo e quindi la produttività.

Soprattutto in questo periodo Morsy è uno strepitoso strumento di employer branding. Le aziende che hanno più cura dei propri dipendenti o quelle più innovative possono utilizzare il servizio per entrare nella casa del dipendente non solo con il lavoro, ma anche con la possibilità di costruire quella cultura aziendale sempre più fondamentale per mantenere il team unito e far sentire la propria presenza ai dipendenti.

Carlo Alberto Danna, CEO e Co-founder di Morsy

Intelligenza artificiale e digitalizzazione per innovare il catering

La dimensione del mercato del corporate catering B2B italiano è pari a 2.2 miliardi, con una competizione relativamente limitata e un basso tasso di utilizzo di soluzioni tech. Morsy integrandosi verticalmente, vanta un’elevata marginalità e una catena di produzione maggiormente controllabile, non essendo affidata a fornitori esterni. Utilizzando l’intelligenza artificiale, rielabora i dati raccolti durante le ordinazioni, al fine di rispondere velocemente alle abitudini dei clienti, assecondarne i gusti e raccogliere i feedback utili per il lancio di nuovi servizi e migliorare quelli esistenti.

Come si inserisce Morsy in questo mercato e quali sono i suoi punti di forza?

Morsy è un vertical brand e controlliamo tutti i nodi fondamentali della catena del valore. Innanzitutto il menù design, ossia la costruzione del menù, utilizzando i dati per capire quali sono i trend su cui puntare e quelli che invece non interessano più ai nostri clienti. Il secondo punto è il presidio dell’acquisto della materia prima, in questo modo riusciamo a conoscere la qualità del prodotto che diamo al cliente e mantenere la marginalità target, che nel nostro caso si aggira tra il 65-68% grazie anche a un magazzino completamente automatizzato che permette di ridurre quasi a zero il food waste. Anche la produzione è in-house e standardizzata così da garantire qualità e proprietà organolettiche costanti nel tempo. Abbiamo tolto quella “cuoco-centricità” che invece si trova nei ristoranti. Per la consegna non utilizziamo il modello tipico del food delivery ma la cluster delivery, il classico “giro del lattaio” che, supportata da un sistema automatico di despatching, ottimizza i costi.

Carlo Alberto Danna, CEO e Co-founder di Morsy

Perché investire in una PMI come Morsy

Morsy sta vivendo un periodo di crescita a ritmi estremamente elevati e, soprattutto, può contare su una elevata fidelizzazione della clientela.

L’innovazione di servizio che abbiamo introdotto ha attirato l’attenzione di numerose aziende molto diverse tra loro: dalla grande corporate, come Generali Italia da oltre 90 miliardi di fatturato, alle scale up come Arduino che ha scelto il nostro servizio proprio perché la aiutava a mantenere il team unito anche nel momento in cui tutte le attività di team building erano sospese. Tradotto in numeri questo significa una crescita del 500% in 2 anni, più di 90 mila ordini consegnati, un tasso di riacquisto del 78% e una frequenza di utilizzo media del servizio di circa 7 ordini al mese che significa che più del 35% dei pranzi sono ordinati con noi.

Carlo Alberto Danna, CEO e Co-founder di Morsy

Mamazen è lo Startup Studio che supporta lo sviluppo e l’organizzazione delle nuove imprese. Il CEO Farhad Alessandro Mohammadi, racconta perché hanno deciso di coinvestire in questo progetto.

Tra i punti principali che mi portano a dire che Morsy è un buon investimento c’è una estrema sintonia con il mercato che sta vivendo una fase di forte espansione. La consapevolezza del welfare aziendale sta aumentando, le aziende stanno investendo sempre di più e c’è sicuramente un ottimo timing perché il mercato delle mense tradizionali non ha più modo di lavorare su un modello classico così rigido. In più, il buono pasto non è più visto come un benefit ma come un aiuto alle aziende per defiscalizzare, mentre un servizio di questo genere ha un feeling B2C e va incontro alle esigenze delle aziende offrendo una flessibilità che è destinata a rimanere. Difficilmente si tornerà al mondo che era prima, si farà sempre più ricorso allo smart working e sarà sempre più importante mantenere una connessione con i propri dipendenti e con la propria azienda. In questo vedo bene Morsy.

Farhad Alessandro Mohammadi, CEO di Mamazen Startup Studio

Gli obiettivi di fatturato e la strategia di exit

Dopo i progressi degli ultimi mesi, l’obiettivo principale di Morsy è ora quello di arrivare a 7 milioni di fatturato in 3 anni. Carlo Alberto Danna ha illustrato le linee guida di sviluppo futuro.

Abbiamo passato i primi anni della startup nel costruire un team solido e che condividesse un mindset che si basa su 3 punti fondamentali: la semplificazione, la digitalizzazione e l’automazione di tutti i processi laddove possibile. Abbiamo costruito e testato le procedure e ora che abbiamo la certezza di aver sviluppato tutte le fondamenta del nostro lavoro, abbiamo aperto un round di finanziamento di 500mila euro che ci serve per raggiungere 3 obiettivi. Il primo è ampliare il servizio sulla città di Milano, il fulcro dell’economia italiana dove ha sede la maggior parte delle nostre aziende target e molte delle aziende che già serviamo. Il secondo obiettivo è l’ampliamento del team, inserendo figure senior che completino alcuni ambiti. Il terzo è sviluppare costantemente la parte tecnologica che per noi è fondamentale. L’obiettivo principale è quello di arrivare a 7 milioni di fatturato in 3 anni. È un obiettivo ambizioso però il nostro percorso è ben chiaro ed è stato tracciato da un startup francese che si chiama Dejbox che ha un modello pressoché identico a Morsy. La startup nel 2014 ha fatto un primo round di finanziamento quando generava circa 80 ordini al giorno, noi ne facciamo circa il doppio. Successivamente nei mesi seguenti ha raggiunto il milione di fatturato che è sempre raddoppiato, anche grazie a un secondo round di 2,3 milioni, che l’ha portata a una exit con Carrefour nel 2020.

Carlo Alberto Danna, CEO e Co-founder di Morsy

La campagna su Doorway è di 500mila euro, in co-investimento con Mamazen, il primo Start up Studio in Italia, con una valutazione pre-money di 3 milioni di euro.

Morsy è una PMI innovativa e come tale gode del beneficio fiscale del 30%

Giovedì 6 maggio alle ore 18:00, al prossimo Digital Investor Day dedicato a Morsy, insieme a Adriano Battegazzore (Champion) e Farhad Alessandro Mohammadi, scopriremo quali sono le prospettive di mercato e le potenzialità di exit di questa innovativa impresa.

Iscriviti per approfondire il punto di vista degli investitori e partecipare al dibattito insieme al co-founder e CEO Carlo Alberto Danna.

Guarda il video integrale dell’Investor Day.