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La creazione di valore oltre i ritorni finanziari

Non solo una questione di metriche, ma di intenzionalità, vision, e responsabilità nei confronti della società

In questi giorni Doorway ha partecipato all’EuroCrowd Camp intitolato “Value creation beyond financial instrument”, tenutasi a Bilbao, Spagna.

Una serie di panel si sono intercorsi, con un focus specifico sulla sostenibilità e ESG per startup e piccole imprese. Considerando che in Europa più del 90% delle aziende sono startup e piccole-medie imprese il topic è più che mai centrale e strategico per una crescita sostenibile. Alcune parole chiave discusse:

  1. Reporting: andare oltre gli standard di reporting. Un unico standard non è forse un obiettivo così auspicabile e raggiungibile;
  2. Benefici: i benefici e la visione di lungo periodo;
  3. Sfide. Le strategie per le piccole e microimprese nell’approcciare i temi di sostenibilità.

Reporting

Quando si parla di sostenibilità si tende molto rapidamente a parlare di reporting e scoring. Sicuramente i numeri e i dati quantitativi sono importanti. Ma sono davvero i numeri a fare la differenza? Non è forse più importante conoscere l’intenzionalità che spinge l’imprenditore a far crescere il suo business e la sua vision per il futuro? In fin dei conti un “ESG score” misura le performance di oggi, il punto di partenza per un percorso che è tutto in divenire. Attendere che ci sia uno standard di mercato o attendere che le autorità spingano tutti ad adeguarsi ad uno standard specifico, non è una scelta lungimirante. Che si parli di ESG, SDGs o GRI, non è poi così rilevante. Importante è iniziare il processo per sensibilizzare tutti gli stakeholder coinvolti. Rimanere inerti o indifferenti ai temi di sostenibilità implicherà un costo molto elevato per molte aziende. E per parlare di sostenibilità non basta una checklist o una survey sulla compliance. L’intenzionalità, la vision, la responsabilità nei confronti della società, sono aspetti che non possono essere misurati con dei KPI e che dicono molto di più di un set di numeri.

Benefici

Quali sono quindi i benefici per le startup e PMI nell’approcciare la sostenibilità?

  • Capacità di attrarre talenti: è ben noto il fenomeno di “great resignation” partito agli inizi del 2021 e che viviamo ancora oggi. I talenti non sono più attratti solamente da stipendi più alti. Il fulcro principale gira attorno al bisogno di creare un impatto con il proprio contributo. E’ sempre più importante saper offrire un ambiente di lavoro rispettoso e stimolante e con modalità di lavoro flessibili, in cambio di un alto commitment da parte dei dipendenti.
  • Migliore reputazione nei confronti di tutti gli stakeholder coinvolti.
  • Maggiori possibilità di ricevere fondi, sia pubblici che privati. Gli investitori, istituzionali ma sempre di più anche i privati, vogliono conoscere come e dove i propri fondi vengono utilizzati.
  • Capacità di attrarre nuovi clienti, in particolare le nuove generazioni.  I consumatori stanno diventando sempre più attenti a questi temi e sempre più esigenti.
  • Migliore resilienza e probabilità di “sopravvivere” nel lungo periodo.

Le sfide

Quali invece le sfide?

  • Rischio di inerzia: muoversi in un mondo così frammentato e complesso, non è semplice e porta spesso a rimanere inermi. Soprattutto quando i problemi che vediamo oggi, inquinamento, plastificazione degli oceani, disuguaglianze sociali, gender gap, sono così grandi che appaiono quasi “insormontabili”. Ma non muoversi affatto è comunque un problema. E approcciare il problema un passo alla volta può essere una strategia.
  • I costi: vedere la sostenibilità come un “costo” è forse la percezione che hanno molte aziende. Ma in realtà più che un costo è un investimento per la buona riuscita del proprio progetto imprenditoriale. La difficoltà, tuttavia, sta nel fatto che investire in sostenibilità non ripaga oggi ma darà un grosso vantaggio competitivo nel futuro. Spesso è difficile investire in qualcosa per cui non si riesce a vedere un impatto nell’immediato. Tuttavia, investire nel lungo termine è la vera chiave di successo. Per questo è importante avere una forte vision, intenzionalità e motivazione, che vada oltre i costi e la mentalità di breve periodo.
  • Complessità della materia: esistono così tanti standard ad oggi, che muoversi su questi temi risulta davvero complesso, con un alto rischio di green washing. Tuttavia, la vera soluzione sta nel mettersi fin da subito in questo cammino, iniziando con strumenti e modalità semplici e facilmente comprensibili. Importante è iniziare da qualcosa.

Quando si approcciano gli investimenti in piccole e medie imprese, il primo vero obiettivo è capire il grado di consapevolezza e di conoscenza delle tematiche di sostenibilità. Se ci focalizziamo troppo sui numeri o rimaniamo in attesa del miglior metodo per misurare le performance, rimarremmo fermi e perderemo una grossa opportunità.

Il vero obiettivo a cui tutto l’ecosistema dovrebbe tendere è fare della sostenibilità una regola di business e non un’eccezione riservata per pochi visionari. Il cambiamento non parte solo da nuove regole e legislazioni. Il cambiamento deve partire dal basso e da un grande senso di responsabilità nei confronti della nostra società e pianeta.