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Investimenti in startup italiane, nel 2021 è record di sempre: superata quota 1,46 mld

Per la prima volta, gli investimenti in startup italiane hanno superato la soglia del miliardo di euro, un’ottima notizia per tutto l’ecosistema dell’innovazione italiano e prova della crescente tendenza tra gli investitori nel considerare l’asset class startup come opzione rilevante.

Secondo i dati dell’Osservatorio Startup Hi-tech promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, il settore delle startup hi-tech italiane ha raccolto 1,461 miliardi di euro di investimenti totali in equity nel 2021: un incremento del 118% rispetto al totale registrato a consuntivo del 2020 (669 milioni di euro).

Dei 193 round di finanziamento registrati nell’anno, il 60% (115) è stato un round di Serie A, in linea con i numeri del 2020 (94 round pari al 55%). Si registra un lieve calo nel taglio medio degli investimenti in primo round, passato da 4,7 milioni del 2020 ai 4 milioni del 2021. La forte crescita di quest’anno è quindi spiegata maggiormente dalla tendenza degli investimenti raccolti nei round successivi: nel 2021 infatti, questi ultimi registrano una media per singolo round pari a 12 milioni di euro, contro i 9 milioni del 2020.

I finanziamenti alle startup per classi di attori

In questo incoraggiante contesto, gli investimenti da parte di attori formali (fondi CVC aziendali e fondi GVC) si confermano primo comparto a valore, registrando una crescita del 96% e passando dai 294 milioni del 2020 ai 576 milioni del 2021. Una spinta importante all’innovazione tecnologica del Paese.

Il secondo comparto per valore è rappresentato da attori informali (che includono Venture Incubator, Family Office, Club Deal, Angel Network, Independent Business Angel, piattaforme di Equity Crowdfunding e aziende non dotate di fondo strutturato di CVC), che registrano a loro volta una crescita superiore al 92%, passando dai 245 milioni di € del 2020 ai 449 del 2021.

Continua a crescere anche il segmento dell’Equity Crowdfunding, passando dai 101 milioni di consuntivo 2020 ai 130 milioni di euro di preconsuntivo 2021 (+28%).

Infine, con un valore più che triplicato, esplode la terza ed ultima componente – quella degli investimenti da parte di attori internazionali – passando da circa 130 milioni di euro del 2020 agli oltre 435 milioni di quest’anno. Dopo una forte contrazione registrata lo scorso anno, le startup italiane tornano anche al centro dell’attenzione di investitori internazionali.

I capitali attratti dall’ecosistema startup hi-tech da parte di player esteri nel 2021, provengono prevalentemente dagli Stati Uniti (74%), seguiti dall’Europa (25%) e in minore parte dall’Asia (0,43%).