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Investimenti in startup: come usufruire della detrazione fiscale

Un quesito che l’investitore si pone (o deve porsi), una volta fatto l’investimento, è come rendere spendibile il sostanzioso beneficio fiscale ottenuto: questo sarà l’argomento trattato su queste righe ma prima è opportuno fare una breve premessa per inquadrare il tema.

Investimenti in startup: quanto e quando è possibile detrarre

Come abbiamo già scritto in maniera approfondita nel precedente intervento sul tema, chi investe in startup o pmi innovative, direttamente o indirettamente, ha diritto ad una detrazione del 30% o una deduzione del 30%, se persona giuridica. Citiamo poi, per onor di cronaca, la detrazione al 50% per le persone fisiche (quindi che escluse interamente l’alveo di tutte le persone giuridiche) spetta invece in casi più limitati e risulta avere poco appeal per le startup e pmi innovative, quindi tralasceremo di trattarla in questo articolo e rimandiamo per un approfondimento al nostro webinar di formazione sugli investimenti in startup.

Riprendendo il filo del discorso, domanda primordiale è il quando potrò spendere la mia detrazione, una volta chiaro il quanto, ovvero l’importo della detrazione/deduzione pari, in genere, al 30% dell’importo investito.

La spendibilità della detrazione/deduzione scatta nell’anno fiscale in cui avviene l’investimento, o meglio, tecnicamente,  nel momento in cui civilisticamente si individua l’avvenuto apporto nel capitale proprio della startup o pmi innovativa, direttamente o indirettamente, mediante ad esempio una società veicolo come prevede il modello di investimento adottato da Doorway. Questo momento trova la sua inconfutabile prova documentale, nella visura di evasione emessa dalla Camera di Commercio competente, al momento del deposito di aumento di capitale al Registro delle imprese. Questa è la data fondamentale, da tenere sott’occhio soprattutto nelle operazioni a cavallo di due anni, in quanto segna il discrimine su quando potrò usufruire della deduzione/detrazione. Ad esempio se faccio un investimento mediante Doorway e la campagna di raccolta si chiude a metà dicembre, dovrò accertarmi che l’aumento di capitale avvenga e sia comunicato entro e non oltre il 31 dicembre. Se arriverà entro il 31 dicembre 2021 potrò spendere la mia detrazione/deduzione a partire dalla dichiarazione fiscale riguardante il 2021, la dichiarazione Redditi 2022, e presentabile entro il 31 novembre 2022 (salvo integrative successive). Mentre se l’investimento fosse depositato ai primi di gennaio 2022 dovrò attendere la dichiarazione fiscale riguardante il 2022, ossia la dichiarazione Redditi 2023.

Aggiungiamo che, ai fini documentali sarà necessario anche costudire i seguenti documenti da richiedere:

  • la Certificazione rilasciata dalla Startup o PMI innovativa, in cui si dichiara di non avere superato il limite di 15 milioni di euro (cioè i limiti di investimenti che possono usufruire del beneficio fiscale) ovvero, se superato, l’importo per il quale spetta la deduzione o detrazione.
  • la Certificazione dell’importo sul quale spetta la detrazione/deduzione, da rilasciarsi a cura sempre della Startup o PMI innovativa entro 60 giorni dal conferimento ricevuto;
  • la Copia del business plan.

Mentre, se l’investimento viene fatto mediante OICR, SIS, o società veicolo che investono prevalentemente in startup innovative, tali soggetti intermedi devono rilasciare, su richiesta dell’investitore, una certificazione in cui attestano che il 70% dei loro investimenti viene effettuato in startup e pmi innovative.

Detrazioni startup: come riportarle in dichiarazione dei redditi

 Una volta chiaro il quando, diviene necessario comprendere il come posso usufruire della detrazione. E in tal caso ecco finalmente giungere al tema del titolo dell’articolo.

Non trattando della detrazione al 50% per i motivi di cui sopra, ci occuperemo di come inserire le detrazioni al 30% e la deduzione al 30% nei rispettivi quadri delle ultime dichiarazioni Redditi vigenti, ovvero, per le persone fisiche Redditi PF 2021 e per le persone giuridiche Redditi SC 2021, entrambe riguardanti l’anno fiscale 2020.

Come potrete notare vi è un grande escluso tra le dichiarazioni fiscali, il 730. È difatti importante precisare che tutte le persone fisiche che hanno investito in startup non possono, al momento, compilare il modello 730 (normalmente compilato da dipendenti e pensionati), ma devono compilare il modello Redditi PF 2021 come affermato dalla stessa Agenzia delle Entrate con la circolare n. 26/E/2015.

Guida alla compilazione della dichiarazioni redditi per persone giuridiche

Iniziamo dal modello Redditi SC 2021, che trasmettono le società di capitali, ed in cui si va ad inserire la deduzione spettante.

Il prospetto fondamentale, da compilare, è quello dei righi da RS160 a RS162.

Dove va indicato nel rigo RS160:

  • Colonna 1: il codice fiscale della Startup innovativa nella quale è stato effettuato direttamente l’investimento, mentre in caso di investimento indiretto va indicato il codice fiscale del OICR o società veicolo che investe prevalentemente in Startup innovative;
  • Colonna 1A: in caso di investimenti indiretti per il tramite di soggetti esteri, privi di un codice fiscale, va indicato nella colonna 1A il codice di identificazione fiscale, ove attribuito dall’autorità fiscale del Paese estero ovvero, se attribuito, il codice identificativo rilasciato da un’Autorità amministrativa (non va compilata la colonna 1);
  • Colonna 2: (Investimento indiretto) va indicato, rispettivamente, il codice 1 in caso di OICR o il codice 2 in caso di società veicolo che investe prevalentemente in Startup innovative;
  • Colonna 3 va indicato il codice 1, se l’investimento è stato effettuato in Startup innovativa e il codice 2, se l’investimento è stato effettuato in PMI innovativa;
  • Colonna 4: indicare l’ammontare dell’investimento agevolabile;
  • Colonna 5: l’ammontare della deduzione spettante, pari al 30 per cento dell’importo di colonna 4.

Mentre il rigo RS163 riguarda le società trasparenti.

L’importo risultante nel rigo RS164 verrà poi riportato nel rigo RN6, colonna 5, fino a concorrenza del reddito fiscale esposto nel rigo RN6, colonna 2. 

Si accenna poi che, in caso poi di decadenza di beneficio andrà compilato il rigo RS174, presente nella medesima pagina del modello ministeriale.

Guida alla compilazione della dichiarazioni redditi per persone fisiche

Il modello Redditi PF 2021 riguardante le persone fisiche e la rispettiva detrazione ha anche in tal sede un prospetto fondamentale, da compilare: l’RP80.

E nello specifico:

  • Colonna 1: il codice fiscale della Startup innovativa nella quale è stato effettuato direttamente l’investimento, mentre in caso di investimento indiretto va indicato il codice fiscale del OICR, società veicolo che investe prevalentemente in Startup innovative, società in nome collettivo o in accomandita semplice;
  • Colonna 1/A: in caso di investimenti indiretti per il tramite di soggetti esteri, privi di un codice fiscale, va indicato nella colonna 1A il codice di identificazione fiscale, ove attribuito dall’autorità fiscale del Paese estero ovvero, se attribuito, il codice identificativo rilasciato da un’Autorità amministrativa (non va compilata la colonna 1);
  • Colonna 2: la tipologia dell’investimento classificandolo con il codice 1 se l’investimento è diretto. Il Codice 2: in caso di investimento indiretto mediante un organismo di investimento collettivo del risparmio; il Codice 3 se l’investimento indiretto è stato effettuato mediante una società di capitali che investe prevalentemente in start-up innovative, quali le società veicolo istituite da Doorway; Codice 4 in caso di società in nome collettivo o in accomandita semplice ed, infine, il Codice 5 per i contribuenti che partecipano a società di persone per il tramite di società che abbiano optato per la trasparenza fiscale ai sensi dell’art. 116. In presenza dei codici 4 e 5 non vanno compilate le colonne 4 e 5, ma va unicamente indicato nella colonna 6 l’ammontare dell’importo detraibile ricevuto per trasparenza.
  • Colonna 3: indicare l’ammontare dell’investimento agevolabile. Nella colonna non va indicato alcun importo nei casi di contribuente che partecipa a società in regime di trasparenza (codici 4 e 5 in colonna 2);
  • Colonna 4: va indicato il codice 1, se l’investimento è stato effettuato in Startup innovativa e il codice 2, se l’investimento è stato effettuato in PMI innovativa;
  • Colonna 5 l’ammontare della detrazione spettante, pari al 30 per cento dell’importo di colonna 4. Nel caso in cui nella colonna 2 sia stato indicato il codice 4 o il codice 5 (detrazione attribuita da società “trasparente”) nella colonna 5 va indicato direttamente l’ammontare dell’importo detraibile ricevuto per trasparenza.
  • Colonna 6: indicare il totale della detrazione spettante. Se è stato compilato un solo rigo, detto importo sarà pari a quello indicato in colonna 5; se sono stati effettuati più investimenti, occorre compilare un rigo per ciascuno di essi, utilizzando più moduli. In tal caso riportare solo nella colonna 6 del primo modulo la somma degli importi indicati nelle colonne 5 di tutti i moduli compilati e indicare il numero modulo nell’apposito spazio in alto a destra.

L’importo indicato nella colonna 6 andrà poi riportato a detrazione del reddito totale del contribuente nel rigo RN21, colonna 1.

Qualora poi si sia verificata la decadenza dal beneficio per il verificarsi di una delle condizioni indicate nell’articolo 6, comma 4 del decreto ministeriale 7 maggio 2019, che qui per ragioni di sintesi non riporteremo, il contribuente sarà tenuto a compilare tre colonne (7, 8 e 9) del rigo RP80 e a restituire l’importo detratto, unitamente ai relativi interessi legali.

Per quanto si può usufruire della detrazione/deduzione?

Ultimissima domanda che l’investitore deve porsi, al termine di questo approfondimento è per quanto la detrazione/deduzione possa essere utilizzata. È difatti cruciale sapere che se nell’anno di competenza non si è potuto usufruire dell’agevolazione fiscale, in quanto, ad esempio il contribuente era incapiente ossia non aveva imposte da pagare, vi è la positivo riporto in avanti dell’agevolazione negli anni successivi fino ad un massimo di 3 anni, ma non oltre il terzo. Questo concetto trova la sua espressione in dichiarazione nei righi RN18, RN19, RN20 per le persone fisiche e dal rigo 165 per le persone giuridiche.

Concluso questo sintetico articolo ci teniamo a sottolineare quanto occorra sempre fare un’analisi approfondita della propria situazione e suggeriamo l’investitore ad affidarsi ad un commercialista sia perché ogni anno vi possono esser novità importanti che incidono sulle dichiarazioni medesime, sia perché si possono verificare situazioni complesse, quali la decadenza del beneficio, non facili da rappresentare senza il supporto di un esperto.