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Il mercato degli investimenti immobiliari online

Nel mondo degli investimenti online il settore immobiliare, il cosiddetto real estate crowdfunding o crowdfunding immobiliare, continua a guadagnare crescente attenzione da parte di investitori istituzionali e non.

La nascita e lo sviluppo del real estate crowdfunding in Italia

In Italia, il fenomeno del real estate crowdfunding è partito in ritardo rispetto agli altri Paesi europei, complici anche le normative più restrittive rispetto agli altri Paesi.

L’Italia è stata il primo Stato Membro dell’Unione Europea ad adottare una disciplina normativa del crowdfunding. Se in un primo momento questo può aver rallentato i portali italiani, a partire dal 9 Novembre, con l’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo sul crowdfunding, che si è rivelato molto simile alla normativa italiana, potranno approfittare di un vantaggio competitivo essendo già in linea con quanto richiesto. Molti portali stranieri dovranno invece adattarsi alla nuova normativa e si prevede addirittura che alcuni di essi cesseranno la loro attività.

Anche nel 2020 il comparto immobiliare ha trainato l’intero mercato del crowdinvesting, con l’arrivo di molte nuove piattaforme in ambito lending.

Al 30 giugno 2021 l’Osservatorio Crowdinvesting del Politecnico di Milano aveva censito 18 piattaforme operative in Italia verticalizzate sul real estate, di cui 4 nel comparto equity e ben 14 nel comparto lending (numero raddoppiato rispetto all’anno scorso).

Le campagne chiuse e finanziate sono in totale 469 (47 in equity crowdfunding e 422 in lending) mentre la raccolta complessiva ammonta a 157,87 milioni di euro (di cui 90,43 milioni da piattaforme lending e € 67,44 milioni da piattaforme equity). Negli ultimi 12 mesi sono state registrate 250 campagne (più di tutte quelle registrate fino al 30/6/2020) e il flusso della raccolta è stato di 85,9 milioni (anche in questo caso più di tutto quanto raccolto fino al periodo precedente compreso).

Osservando la raccolta delle piattaforme nei primi sei mesi dell’anno, al primo posto si posiziona Walliance con una raccolta pari a 46,9 milioni e una quota di mercato del 63%, e al secondo posto con 27,1 milioni Concrete, entrambe piattaforme di equity crowdfunding. Seguono alcune piattaforme di lending, quindi piattaforme non vigilate da Consob, tra cui Rendimento Etico con 35,3 milioni di euro e Trusters con 18,1 milioni.

Real estate crowdfunding: un mercato in espansione

Nel mondo, il mercato del real estate crowdfunding continua a crescendo a ritmi sostenuti. Secondo il real estate crowdfunding report 2020, a fine 2020, il RECF a livello mondiale sfiorava una raccolta cumulata di € 30 miliardi, con un aumento del 48% rispetto all’anno precedente.

L’Italia balza dai 48,3 milioni del 2019 a 176 milioni di raccolta cumulata a settembre 2021.  Solo nel primo semestre 2021 sono stati raccolti € 46,5 milioni.

Complessivamente sono stati investiti 5 miliardi in Europa, 7 miliardi nel resto del mondo, e 19 miliardi di dollari negli Stati Uniti, che si conferma il mercato più grande. Data la crescita consistente, gli analisti stimano che negli USA si possa arrivare addirittura a oltre 300 miliardi entro il 2025.

I maggiori mercati europei, in termini di raccolta cumulata fino al 2020, sono la Francia (diventata punto di riferimento per il mercato del settore con oltre 1,8 miliardi di euro raccolti e oltre 25 piattaforme censite), la Germania (853 milioni) e il Regno Unito (578 milioni di euro) tallonato però dalle piattaforme estoni (537 milioni).

Se confrontiamo la crescita italiana con quella francese, vediamo che il ritmo è molto inferiore. Nel 2019 il mercato francese era rappresentato da 800 milioni, passati a 1,94 miliardi a settembre 2021.

Le prospettive del crowdfunding immobiliare

Secondo JLL, il volume degli investimenti sul mercato immobiliare italiano nel primo semestre del 2021 ammonta complessivamente a 3 miliardi. Gli investimenti nell’ambito Uffici si sono attestati a circa 900 milioni con un decremento rispetto all’anno precedente sullo stesso periodo del 40 per cento. Nell’ambito logistico, grazie all’esplosione dell’e-commerce, si è registrato un incremento del 136 per cento con 750 milioni di investimenti. Un piccolo decremento del 5 per cento sugli hotel, che fa ben sperare per il turismo italiano. Non stupisce l’importante incremento nell’ambito Healthcare, con 300 milioni investiti e un + 300 per cento rispetto all’anno precedente. Benché si parla di 200 milioni, crescono anche gli investimenti nel mondo Living con un +284 per cento di incremento. Coerentemente con la crescita della logistica, l’ambito Retail ha avuto un decremento del 79 per cento.

Un altro dato interessato fornito da JLL è che il 78% dei capitali investiti nel periodo del primo semestre 2021 sostanzialmente deriva da investitori stranieri. Dei 3 miliardi investiti, 2,24 miliardi provengono da investitori internazionali e 640 milioni da investitori nazionali. Il dato evidenzia il grande interesse degli investitori stranieri sull’investimento nel mercato immobiliare italiano.

Secondo le previsioni per il mercato immobiliare ci vorrà un po’ di tempo ma l’attuale trend di crescita continuerà a svilupparsi. Nel 2021 stiamo infatti avendo una leggera crescita rispetto al 2020. Nel 2022 si prevede invece una crescita più importante ma solo nel 2023 si stima di raggiungere, anzi di superare, il dato del 2019 che è stato negli anni precedenti, l’anno in cui il mercato ha dato i risultati più importanti.