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Il futuro del Venture Capital sarà europeo?

Parlando di startup e Venture Capital non può che venire subito in mente la Silicon Valley, il più importante polo dell’innovazione e culla della tecnologia per eccellenza, celebre per i grandi nomi di aziende che qui sono nate e hanno fatto la loro fortuna segnando l’era dello sviluppo digitale. Eppure, se si osservano i dati forniti dall’ultimo rapporto sullo stato del settore tecnologico europeo (State of European Tech21), sviluppato della società di Venture Capital Atomico, sembra che gli europei siano ora pronti a sfidare ad armi pari gli Stati Uniti nel settore delle startup high-tech e del venture capital.

I rendimenti del VC Europeo superano quelli statunitensi

Negli ultimi due decenni, i rendimenti degli investimenti europei in venture capital hanno superato quelli di investimenti simili negli Stati Uniti.

Tom Wehmeier, partner di Atomico – azienda fondata dal co-fondatore miliardario di Skype Niklas Zennström con più di 2,7 miliardi di dollari di patrimonio in gestione – evidenzia come negli ultimi anni l’indice del venture capital europeo abbia in media performato meglio rispetto a quello degli Stati Uniti. Quest’ultimo sembrerebbe aver superato quello europeo solo per un periodo limitato e grazie all’impatto del boom iniziale delle dotcom negli Stati Uniti. Nell’anno fino a giugno 2021, un indice normalizzato dei rendimenti dei fondi di venture capital europei ha superato la sua controparte statunitense di circa due punti. Su entrambi i periodi triennali e quinquennali, l’Europa era avanti di circa cinque punti. E su un decennio, l’Europa era ancora avanti di tre punti.

Il settore tecnologico europeo cresce a ritmi più veloci

Mentre l’industria tecnologica statunitense è stata a lungo la più importante in termini di sviluppo e innovazione a livello mondiale, la sua controparte europea ha recuperato velocemente in termini di esperienza e livelli di abilità imprenditoriale.

Con 98 nuovi unicorni nel 2021 (321 in totale), l’Europa è ora saldamente posizionata come attore tecnologico globale alla pari con gli Stati Uniti e sta continuando a produrre più IPO tecnologiche rispetto agli States. Le IPO da più di 1 miliardo di dollari stanno diventando la norma, e il valore di exit è ora superiore ai 250 miliardi di dollari per il 2021.

La tecnologia europea sta creando valore al suo ritmo più veloce di sempre. Secondo le stime, includendo sia le società quotate in borsa che quelle private, il valore totale dell’ecosistema supera ora i 3.000 miliardi di dollari, tre volte la sua stima nel 2018, quando l’Europa ha attraversato per la prima volta il la valutazione di 1.000 miliardi di dollari. Parte dell’aumento di valore – il salto da $ 2 a $ 3 miliardi – è arrivato solo nei primi otto mesi del 2021 ed è stato guidato, in parte, dalle startup europee che scelgono di andare sul mercato pubblico attraverso fusioni con società di acquisizione a scopo speciale (SPAC) quotate nelle borse statunitensi. Anche i mercati azionari in crescita hanno aiutato.

Nonostante il notevole sviluppo dell’ecosistema, resta ancora un elemento mancate: un sufficiente apporto di capitale privato. La scarsità di finanziamenti mantiene basse le valutazioni delle startup e crea difficoltà nell’espansione globale delle aziende. Ma c’è un risvolto positivo.

Gli investimenti in Europa attraggono più che mai

La mancanza di capitali in Europa, in particolare nelle ultime fasi, sta attirando l’attenzione dei venture degli investitori statunitensi. Di fronte all’intensa concorrenza e alle alte valutazioni nel loro mercato nazionale, molti stanno venendo in Europa per trovare investimenti. Così ci sono ora più investitori e acquirenti internazionali attivi in Europa che attira investimenti come mai prima. Secondo i dati Atomico, quest’anno le startup europee sono sulla buona strada per superare i 100 miliardi di dollari in investimenti totali in venture capital, più del doppio del totale raccolto nel 2020.

In questo nuovo contesto tecnologico con ritmi di crescita impressionanti, exit e ritorni sugli investimenti maggiori rispetto a quelli statunitensi, l’Europa è stata riconosciuta come un luogo attraente per avviare e investire nei futuri leader globali. Il futuro appare quindi molto buono per gli investimenti nelle start-up e nelle PMI pionieristiche europee ed ora è il momento per gli investitori globali di guardare all’Europa e sfruttare le opportunità offerte.