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I rendimenti del Venture Capital per serie

Gli attraenti rendimenti dei fondi Venture Capital degli ultimi due anni hanno accelerato l’aumento del capitale allocato alla asset class, rafforzando la strategia del VC come una delle poche opportunità di investimento che consentono l’accesso a imprese in crescita e a rendimenti potenzialmente elevati, tanto che una platea sempre più ampia di investitori si sta approcciando ad essa.

La tendenza è stata registrata anche da un’indagine di PitchBook, società di dati finanziari e software che ha recentemente rilasciato la terza parta della sua ricerca sulla performance del Venture Capital a livello di serie su una base ponderata per il capitale.

Il lavoro di raccolta e analisi dati su tutte le exit tracciate dal 2009 ad agosto 2021 delle startup esaminate, ha mostrato che gli investitori stanno allocando costantemente somme crescenti di capitale alle startup che hanno fatto exit di successo. Questa tendenza vale per tutte le serie indagate, ma diventa più distinta nelle fasi di finanziamento in late stage.

L’indagine inoltre proverebbe l’esistenza di una relazione tra il capitale raccolto e il successo o il fallimento di un’azienda. Altro punto interessante, sono i rendimenti degli investimenti per serie che, se da un lato confermano quanto già emerso nelle prime due parti dell’indagine, dall’altro sorprendono per il rapido declino registrato tra i rendimenti della Serie A e delle Serie post-A. Vediamo nel dettaglio i risultati dell’indagine.

I rendimenti VC per serie

Come la teoria di mercato insegna, maggiore è il rischio alla quale si espone un investitore, maggiore è il suo ritorno atteso sull’investimento. Coerentemente, i risultati della ricerca confermano che gli investimenti di serie A continuano a sovraperformare mentre le altre serie trovano intervalli più stretti. In accordo con la natura degli investimenti VC early-stage, in cui i piccoli investimenti iniziali possono trasformarsi in enormi payout, le prime fasi mostrano rendimenti asimmetrici elevati: gli investimenti della serie A mostrano un rendimento annualizzato del 26,7% rispetto al gruppo di serie da B a F, che si aggira tra il 15,2% e il 19,4%.

Stupisce invece il rapido calo tra la Serie A e la Serie B. Nelle analisi precedenti si rilevava un declino più graduale nei rendimenti annualizzati dei rendimenti post-Serie A. Questo implica che i rendimenti delle exit registrate sono stati più equilibrati negli ultimi tempi, con alcuni outlier che hanno determinato il picco all’inizio del dataset.

La relazione tra il capitale raccolto e il successo dell’azienda

Osservando i tassi di fallimento nel corso del ciclo di vita delle startup, nei conteggi delle aziende si nota un declino costante dal 23,6% di fallimenti in Serie A al 10,8% in Serie E. Tuttavia, quando si suddivide per il totale dei dollari investiti, vediamo in realtà proporzioni più basse, con un declino costante dal 16,1% del capitale investito in Serie A a solo il 4,5% in Serie F.

Questa discrepanza dimostra che gli investitori stanno costantemente assegnando somme maggiori di capitale alle startup di successo, con la relazione che diventa più distinta nelle ultime fasi del ciclo di vita del VC. A sua volta, l’assegnazione di più capitale alle imprese di successo suggerisce una relazione tra il capitale raccolto e il successo dell’azienda, sia essa causale o correlativa, probabilmente un misto tra il capitale effettivo che guida crescita e una misura dell’abilità degli investitori.

Nonostante i pericoli esistenti per le startup che raccolgono quantità eccessive di capitale, sembra che questi eccessi possano fornire un certo vantaggio competitivo. Questo è particolarmente vero nelle industrie core VC come il biotech e il software, in cui esiste una relazione diretta tra capitale e crescita. Per esempio, permettendo ad una biotecnologia di sviluppare una gamma più ampia di farmaci o un’azienda di software di assumere un team di vendita più grande accelera la crescita dei ricavi.