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Deesup: la sostenibilità incontra il design

Un marketplace per estendere la vita utile di oggetti di design iconici, riducendo così l’impatto ambientale dovuto alla produzione di arredamento. Deesup è il primo marketplace focalizzato sulla compravendita di usato per mobili di design e arredo di alta gamma, l’opportunità di investimento attualmente in fundraising sulla piattaforma Doorway. Ma vediamo nel dettaglio i punti di forza ed i vantaggi competitivi che rendono Deesup una buona opportunità per la community di investitori Doorway.

Perché investire in una startup come Deesup?

Il riuso dell’arredo: mercato in espansione e con pochi competitors

Deesup opera nel mercato dell’arredo di alta gamma destinato al riuso, un mercato ampio e in espansione, pari a 3,3 miliardi, con una crescita annua del 20% (4x rispetto al nuovo) e con pochi competitor in questo verticale.

Deesup si focalizza su prodotti iconici e originali commercializzati in più di 30 Paesi in Europa, USA, Giappone e Australia, con una forte concentrazione in Germania, Francia e Benelux. Sulla base dei risultati raggiunti nel 2021, Deesup ha sviluppato una strategia di go-to-market razionale, con una chiara previsione dei mercati da sviluppare. Nei prossimi tre anni svilupperà la propria presenza in UK, Spagna, Portogallo e paesi Nordici.

Siamo partiti in Italia creando una primissima base utenti, sia venditori sia acquirenti, ma fin da subito abbiamo esplorato il mercato della domanda all’estero proprio per misurare l’appetibilità della nostra value proposition sul mercato straniero e abbiamo subito avuto conferme. Una delle motivazioni è sicuramente la scarsità. Gli utenti stranieri hanno meno opzioni, sia online sia offline, per rintracciare questi pezzi iconici, problematica che è meno sentita in italia.

Valentina Cerolini, co-founder e CEO di Deesup

2021: risultati in crescita

Nell’ultimo anno, Deesup ha raggiunto risultati estremamente promettenti. Il transato mensile è cresciuto in media del 14% nel periodo compreso tra dicembre 2019 e dicembre 2020. Anche il carrello medio negli ultimi 12 mesi è passato da 565€, (dicembre 2019), a 861€ (dicembre 2020), mentre il traffico di nuovi utenti è cresciuto in media del 6% mensile (passando da 23.304 a dicembre 2019 fino a 41.935 a dicembre 2020). In questi mesi, Deesup è riuscita a comprimere il proprio costo di conversione di oltre il 37%. Oggi convertire un utente, ossia portarlo all’acquisto di un prodotto usato di arredamento, costa circa 79 euro.

Deesup ha generato numeri molto importanti in questi mesi. Il carrello medio è aumentato a 1.000 euro e negli ultimi mesi si è attestata su un transato di circa 100mila € al mese. Questo mi porta a immaginare che aumentando la base dei clienti aumenterà di fatto anche il transato e la market share. Avendo investito in passato in diverse piattaforme dello stesso tipo, quello che ripeto sempre è che, per avere successo, questo genere di business deve riuscire a entrare nel quotidiano e ad aumentare la base clienti. In questo modo riescono a creare rapidamente quel valore che poi si trasforma nella famosa exit.

Paolo Giolito, Champion Investor per Deesup

Il vantaggio competitivo del first mover

Tra i punti di forza di Deesup c’è la possibilità, in quanto primo marketplace focalizzato sull’arredo e la mobilia di alta gamma usati o da esposizione, di beneficiare di un vantaggio proprio del first mover, andando ad incrementare la propria brand awareness sul mercato e mantenendo un vantaggio nei confronti della concorrenza grazie alla leadership tecnologica. Essere italiani e avere la prossimità agli hub di produzione di questi oggetti di design è inoltre, un ulteriore vantaggio competitivo rispetto a player che potrebbero arrivare in un secondo momento o da paesi che non siano l’Italia.

Nel corso del 2020, sono state strette nuove partnership strategiche con retailers e produttori. Oggi Deesup conta circa una novantina di partner. Uno dei fattori che gioca un ruolo chiave è la consapevolezza da parte dei produttori che non solo Deesup è un partner di business, ma li aiuta anche a raggiungere obiettivi di sostenibilità. Deesup ha aderito al programma Gogreen di DHL che sviluppa attività di compensazione del CO2 sulla catena logistica ed è in corso un progetto con Lifegate per sviluppare una valutazione dell’impatto del riuso di questi prodotti per trasformarsi entro 2 anni in Società Benefit.

Deesup non è soltanto una piattaforma, è un insieme di servizi offerti con l’obiettivo di semplificare la vendita di un bene. Questo secondo me è ciò che da il valore aggiunto a Deesup. Vengono forniti servizi di trasporto, assicurativi, di ricerca dei beni stessi, e Deesup tenderà sempre più a sviluppare questi servizi.

Paolo Giolito, Champion Investor per Deesup

Il team di Deesup sta lavorando allo sviluppo di una piattaforma Saas per Seller professionali (3 livelli di servizio) al fine di erogare servizi più sofisticati di integrazione con il loro magazzino.

In questa fase, l’obiettivo è realizzare asset che domani saranno di interesse per eventuali attori. Questi asset sono la base utenti e la loro profilazione, i dati, gli accordi di partnership con produttori, negozianti e distributori, e soprattutto la tecnologia, che significa essere abilitatori a livello digitale di un certo modello di business. Stiamo lavorando su questi filoni perché sappiano che domani saranno il nostro biglietto da visita. Valentina Cerolini

Valentina Cerolini, co-founder e CEO di Deesup

Il focus sull’economia circolare

Attraverso l’utilizzo di questionari sviluppati in collaborazione con la società benefit Goodpoint, Doorway ha analizzato nel processo di screening l’attenzione alle tematiche ESG di Deesup che risultata essere un’azienda che crea valore per l’ambiente e la società.

Le caratteristiche principali che permettono tale definizione sono il business model, focalizzato sull’estensione della vita di prodotti usati tramite il riuso e le politiche attive di inclusione per i dipendenti. Tramite il riuso e lo storytelling su arredo di design di alta gamma, a un prezzo inferiore, Deesup offre la possibilità ai consumatori di arricchire i propri spazi. Ai dipendenti, tutti under 40, vengono fornite sessioni di formazione sui principali ambiti in cui opera Deesup per aumentare l’engagement.

Sempre più fondi istituzionali e Venture Capital investono su aziende sostenibili e questo può dare accesso a migliori possibilità di exit e a multipli più elevati.

Maggiori informazioni sui risultati dei questionari di analisi ESG sono contenute nel Report ESG Deesup visionabile nell’area documenti della pagina del Deal.

Le opportunità di exit

Ci sono tre potenziali strategie di exit per Deesup:

  • Case d’asta: questo tipo di interesse si è già verificato con un’altra startup del mondo statunitense che si chiamava Viyet, marketplace di design, che nel 2018 è stata acquisita da Sotheby’s per completare la propria value proposition.
  • Trade sale da parte di grandi player: Vinted ha acquisito il 100% di United Wardarobe per aprirsi ad un nuovo mercato
  • Investitori o fondi di investimento specializzati sul design: es.Quadrivio Group ha acquisito nel 2019 la maggioranza di Mohd con obiettivo di diversificazione

Agevolazioni fiscali sull’investimento

Deesup è una startup innovativa e come tale gode del beneficio fiscale del 30%.

I 3 motivi per investire in Deesup secondo LVenture

Durante il Digital Investor Day del 4 maggio, Luigi Mastromonaco, Head of Investments & Portfolio Growth di ‎LVenture Group, ha condiviso con la community di Doorway le tre motivazioni principali che hanno portato ‎LVenture, il principale acceleratore di Startup di Roma, in joint venture con l’università Luiss di Roma, non solo ad investire nel progetto in fase Pre-seed, ma ad investire nuovamente in fase Seed e post-seed:

Come venture capitalist interveniamo in diverse fasi di investimento. Partiamo dall’accelerazione per poi investire nel post-seed ed eventualmente anche nei round post-seed fino al serie A. La cosa che non accade spesso, è che in Deesup abbiamo investito praticamente in tutte queste fasi, ritenendo inizialmente la proposta di investimento molto interessante. Quello che guardiamo in ottica di exit sono in primis il team, che è un po’ la base di tutto quando si investe in early stage. È fondamentale che siano i founder a sviluppare in seguito il business. Diverso è quando fai investimenti su aziende più sviluppate. È un investimento più finanziario. Nel nostro caso invece, è un investimento più legato alle persone. Il team ci ha immediatamente impressionato, soprattutto Valentina con il suo approccio che poteva sembrare un po’ duro ma sempre molto focalizzato, attento e preciso. Poi nel tempo è stato anche evidente il miglioramento sulle dinamiche da CEO.

Oltre al team, ci ha convinto anche la scalabilità che è molto importante per quanto riguarda la exit. Inizialmente avevamo qualche dubbio, perché si tende a pensare che buona parte dei processi siano difficilmente scalabili o non possano esserlo. Uno dei grossi vantaggi di Deesup, è l’assenza del magazzino, dell’approccio dropshipping, che negli investimenti moderni relativi a Marketplace e e-commerce è ciò che da la possibilità di scalare in maniera importante.

Poi c’è il tema della marginalità. Molto spesso le idee sono interessanti, c’è una domanda per il prodotto o il servizio ma la marginalità non permette di ottimizzare. In Deesup esiste una marginalità solida che permette la crescita. Queste sono le tre motivazioni principali che ci hanno portato non solo a investire all’inizio ma a investire nuovamente, e reinvestiremo anche adesso perché tutti e 3 questi pilastri stanno evolvendo sinergicamente e le preoccupazioni che avevamo inizialmente sono scomparse e si sono tramutate in sicurezze.

Luigi Mastromonaco, Head of Investments & Portfolio Growth di ‎LVenture Group

Per approfondire i dettagli di questo deal direttamente dalla voce del CEO, Valentina Cerolini, guarda le registrazione dei Digital Investor Day dedicati.