Rischio di perdita del capitale investito

Il regolamento dell’Equity Crowdfunding consente di sottoscrivere solo strumenti partecipativi di capitale delle startup e delle PMI: si tratta quindi di investimenti a rischio, perché quando si acquistano “titoli di capitale” si diventa soci delle società offerenti e si partecipa al rischio economico connesso allo svolgimento dell’attività imprenditoriale. Questo implica la possibilità, per gli investitori, di perdere l’intero capitale investito. I rischi sugli investimenti nelle start up vanno dunque valutati con attenzione, così come la quantità di denaro che si intende investire.

È opportuno pertanto, quando si parla di rischi sugli investimenti, investire solo le somme per le quali si ritiene di poter sostenere la perdita integrale.

Inoltre, con riferimento all’intero portafoglio dell’investitore, è sempre una saggia regola quella della diversificazione: in considerazione alla sua elevata rischiosità l’investimento in Equity Crowdfunding dovrebbe rappresentare una percentuale limitata del portafoglio complessivo. In questo modo, i rischi degli investimenti possono essere limitati.

Rischio di illiquidità

Lo strumento finanziario di partecipazione al capitale di una startup o di una PMI non è negoziato in mercati regolamentati dove gran parte della domanda e dell’offerta di titoli viene convogliata.

Questi strumenti quindi presentano un grado più elevato di illiquidità in quanto potrebbero incontrare difficoltà di vario tipo in occasione della vendita:

  • Difficoltà di trovare una controparte interessata all’acquisto;
  • Difficoltà di negoziare un prezzo di trasferimento che rappresenti l’effettivo valore.

Liquidità agevolata dalla sezione “Private Deals” di Doorway

Il rischio di illiquidità è collegato al divieto di scambiare gli strumenti partecipativi in capitale di rischio di startup e PMI sui mercati regolamentati e al fatto che non esista un c.d. “mercato secondario” organizzato nel quale sia possibile effettuare la compravendita una volta che gli strumenti sono stati sottoscritti tramite l’intestazione diretta.

L’offerta di portali di Equity Crowdfunding può essere infatti un’offerta di ‘sola sottoscrizione’, ossia di strumenti finanziari di nuova emissione.

Resta ferma la possibilità di effettuare la compravendita tra privati, nel rispetto delle norme stabilite per i singoli casi.

Il 10 ottobre 2019 è stata pubblicata la Delibera della Commissione sulla Modifica del Regolamento Consob n. 18592 del 26 giugno 2012 sulla raccolta di capitali tramite portali online per l’adeguamento alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2019. In particolare l’Art 25-bis “Bacheca elettronica”, al fine di agevolare lo smobilizzo dell’investimento effettuato tramite piattaforme di crowdfunding, sul modello di quanto già implementato in altri Stati membri dell’Unione europea e in coordinamento con le proposte in discussione in sede europea, introduce una disposizione volta a consentire ai gestori di portali di istituire – quale attività connessa alla loro principale attività – una bacheca elettronica per la pubblicazione delle manifestazioni di interesse alla compravendita di strumenti finanziari, che siano stati oggetto di offerte concluse con successo nell’ambito di una campagna di crowdfunding, svolta sul proprio portale.

Doorway a tal proposito, si fornisce di una sezione denominata “Private Deals” dove l’investitore registrato può informare gli altri investitori della propria intenzione di cedere, in tutto o in parte, la propria quota di partecipazione in una o più società nelle quali abbia investito tramite la Piattaforma stessa. Non è possibile per un investitore dare notizia tramite tale sezione del proprio intento di cedere partecipazioni diverse da quelle di società che abbiano fatto una campagna sul portale, né dare alcun altro tipo di informazione.

Tale sezione è visibile unicamente agli investitori registrati sulla Piattaforma che abbiano effettuato almeno un investimento sulla Piattaforma, oppure a quegli utenti registrati sul portale che, pur non avendo partecipato ad una campagna, abbiano comunque compilato il questionario di appropriatezza MiFID, e si configura come una mera “bacheca” utilizzabile unicamente da tali soggetti e messa semplicemente a disposizione sul portale Doorway, senza però che Doorway abbia alcun tipo di operatività ulteriore rispetto alla sua messa a disposizione dei sopra citati soggetti.

Per approfondire: Delibera n. 21110, Modifiche al Regolamento Consob n. 18592 del 26 giugno 2013 sulla raccolta di capitali di rischio tramite portali online e successive modifiche e integrazioni (Regolamento Crowdfunding) per l’adeguamento alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2019.